Articolo esclusivo creato da Mario Catania, autore e autorità di fama mondiale nel campo della cannabis, per CBD Clinic Care International.
CBD nello sport: guida ai vantaggi per atleti professionisti e amatoriali
Il cannabidiolo (CBD) è uno dei principali composti non psicoattivi estratti dalla Cannabis. A differenza del THC, il CBD non altera la percezione o la cognizione, ed è privo di effetti psicotropi, motivo per cui sta guadagnando attenzione nello sport come possibile alleato per il benessere e il recupero dell’atleta.
Negli ultimi anni, atleti professionisti e amatoriali hanno iniziato a esplorare il suo utilizzo integrativo, attratti soprattutto dalle sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e ansiolitiche. Sebbene la ricerca clinica su sportivi sia ancora limitata, i dati preliminari e gli studi sugli effetti fisiologici suggeriscono potenziali benefici che meritano attenzione.
Recupero muscolare e riduzione dell’infiammazione
Uno dei principali motivi per cui gli sportivi considerano il CBD è la sua possibile capacità di supportare il recupero dopo allenamenti intensi. Il corpo umano, dopo sforzi prolungati, genera processi infiammatori che possono causare dolore muscolare, rigidità e affaticamento. Secondo revisioni scientifiche, il CBD può modulare l’infiammazione e la percezione del dolore, favorendo così una rigenerazione più efficiente dei tessuti dopo l’attività fisica.
Queste potenziali attività antinfiammatorie rendono il CBD un’opzione naturale utile per atleti che cercano alternative ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad altri analgesici, potenzialmente gravati da effetti collaterali indesiderati quando usati a lungo termine.
Gestione del dolore, sonno e stress
Oltre alla componente muscolare, il CBD sta emergendo anche come strumento per gestire dolori articolari, tensioni neurologiche e stress psicofisico legato alla competizione. Alcuni studi preliminari evidenziano che il CBD può avere proprietà ansiolitiche e neuroprotettive, che potrebbero aiutare gli atleti a gestire la tensione mentale pre-gara e a migliorare la qualità del sonno, fattore cruciale per un recupero completo.
Il sonno non solo influisce sulla rigenerazione muscolare, ma anche sulla capacità di concentrazione e performance successive. Sebbene la letteratura clinica sull’efficacia diretta del CBD negli atleti sia ancora in via di consolidamento, l’effetto rilassante e potenzialmente ansiolitico è già associato scientificamente al cannabidiolo.
CBD e doping: chiarire un mito comune
Una delle domande più frequenti riguarda la relazione tra CBD e doping. La World Anti-Doping Agency (WADA) ha infatti rimosso il CBD dalla lista delle sostanze proibite nel 2018, consentendo agli atleti di utilizzarlo sia in competizione sia fuori competizione senza violare le normative antidoping.
È fondamentale sottolineare che questo permesso vale solo per il CBD puro. Tutti gli altri cannabinoidi, incluso il THC, restano proibiti e possono comportare una squalifica se rilevati nei test antidoping. Per questo motivo, è importante scegliere prodotti certificati e testati per garantire l’assenza di tracce di sostanze vietate.
Come integrare il CBD nella routine sportiva
L’integrazione del CBD può avvenire in varie forme: oli, capsule, creme topiche o balsami applicati localmente. La scelta dipende dall’obiettivo: per il recupero muscolare e la gestione dell’infiammazione locale, le formulazioni topiche applicate dopo l’allenamento possono essere utili; per effetti più sistemici come il sonno o lo stress, le forme orali sono spesso preferite.
È importante ricordare che la qualità del prodotto è cruciale. A causa della mancanza di regolamentazione in alcuni mercati, molti prodotti a base di CBD possono contenere tracce di THC o altri cannabinoidi proibiti. Gli atleti dovrebbero quindi orientarsi verso marchi che offrono certificazioni di laboratorio indipendenti.
Conclusione: un alleato naturale con potenziale realistico
Le evidenze scientifiche emergenti e l’esperienza pratica di molti atleti indicano che può essere un supporto valido per il recupero, il dolore, la gestione dello stress e la qualità del sonno.
Con una regolamentazione antidoping che lo ammette e un profilo di sicurezza generalmente favorevole, il CBD può rappresentare un’interessante opzione naturale per chi pratica sport a qualsiasi livello, purché si presti attenzione alla selezione di prodotti di alta qualità e si considerino sempre le evidenze scientifiche più aggiornate.



